Si tramanda che questa processione sia stata voluta dai contadini di Caltanissetta che, essendo stati estromessi dalle altre processioni della Settimana Santa, volevano avere il ruolo di protagonisti almeno nel giorno della Domenica delle Palme. Prima del finire del XIX Secolo, la Congregazione della Santa Vergine Bambina portava in processione un simulacro del corpo senza vita di Gesù interamente ricoperto di fiori, simbolo della civiltà contadina, che andava dalla Chiesa di Sant’Agata al Colleggio fino alla Cattedrale, dove avveniva l’adorazione a Gesù Cristo. Nel 1869, quando il barone Vincenzo di Figlia di Granara fece notare l’incongruenza di tale simulacro con il clima di festa della Domenica delle palme, venne portata in processione una statua del Cristo benedicente su un trono fatto di fiori e, con il tempo, la festa assunse l’aspetto con cui la si può ammirare oggi.

La processione di Gesù Nazareno ha l’intento allegorico di rievocare l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. La statua del Cristo benedicente è posta su una barca, realizzata con numerosi fiori, come allegoria al “pescatore di anime“.